I Draghi locopei nascono nel 1994 a Palermo. Dalla nascita ad oggi l'associazione (composta all'inizio da studenti universitari che gravitavano intorno alla Facoltà di Lettere e Filosofia) ha svolto una intensa attività di ricerca in forma seminariale, organizzando convegni, conferenze, laboratori teatrali, mostre, presentazioni di libri, rassegne cinematografiche.
I draghi locopei è l'anagramma di "giochi di parole" (tratto dal titolo di un testo di sperimentazione didattica scritto da Ersilia Zamponi, insegnante delle scuole medie) e indica il desiderio di giocare con i linguaggi e le forme di vita, nel tentativo di sperimentare modalità di produzione del sapere, di azione politica, di aggregazione adeguate a contesti in continua evoluzione.
"Giochi" che si servono del (e che servono al) linguaggio per favorire lo sviluppo delle capacità di apprendimento, per creare un sapere fondato non su uno stock di informazioni da immagazzinare, di cose da imparare, ma sulla capacità stessa di elaborare le informazioni, di trasformarle, creandone così di nuove.
L'aggettivo "locopei", assolutamente privo di significati, proprio perché inventato li contiene potenzialmente tutti, e si pone come stimolo a riflettere sulle nostre modalità di comunicazione, sulle parole che usiamo, sui nostri saperi.