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Biblioteca
" Claudio Gerbino"

 

L' 8 maggio 1996 I draghi locopei inauguravano una piccola biblioteca di quartiere. Per mesi, nella sede di via Filippo Parlatore 12, si erano accumulate centinaia di libri portati da soci, amici, e simpatizzanti che andavano ad integrare i volumi appartenuti a Claudio Gerbino e che la sua famiglia ci aveva donato.
Con i suoi 26 posti lettura ed orari di apertura “nord-europei” (12 ore al giorno 6 giorni la settimana!) la biblioteca rappresentava un’esperienza inedita per Palermo, un luogo ibrido, una struttura privata che si apriva gratuitamente al pubblico, in una città afflitta dalla cronica mancanza di spazi di studio, di incontro e di promozione culturale che fossero facilmente accessibili.

Per queste sue caratteristiche, la biblioteca Claudio Gerbino è diventata in questi anni qualcosa in più di una semplice biblioteca di quartiere, aprendosi ad iniziative culturali e politiche promosse da decine di gruppi ed associazioni attive in città. La riflessione sull’importanza della creazione e della cura degli spazi pubblici, centrale nell’esperienza di ricerca e di azione politica dei draghi locopei, ha trovato nella Biblioteca Gerbino una declinazione concreta ed un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva.

Nel 2003 la biblioteca Gerbino ha compiuto (i suoi primi) sette anni. Tenere aperto uno spazio pubblico, senza peraltro aver mai ricevuto contributi per farlo se non dalla rete di soci e di sostenitori, non è facile. Non facile nel 1996, sicuramente più arduo nel 2005. Ma dopo nove anni, la Biblioteca Gerbino continua ad esserci, il suo patrimonio librario è più che raddoppiato.
Nove anni, dunque, di incontri, seminari, conferenze stampa, laboratori, mostre, assemblee, concerti e così via. Nove anni di impegno sul terreno dei diritti, dell’ecologia, delle differenze, della pace. Nove anni di spazio pubblico. Nove anni intensi.

Interno Biblioteca Gerbino
Seminario Vergani